Il ruolo specifico di un product manager può variare da un'azienda all'altra. Tuttavia, tutti i product manager devono bilanciare molti aspetti del loro lavoro, tra cui le esigenze dei clienti, una visione per nuovi prodotti e il team di progetto. Quali strumenti e strategie sono dunque necessari per costruire una carriera di successo come product manager? Quali sono le "5 cose di cui hai bisogno per creare una carriera di successo come product manager"? In questa serie di interviste, stiamo parlando con Product Manager, fondatori e autori che possono rispondere a queste domande con storie e intuizioni basate sulle loro esperienze. Come parte di questa serie, abbiamo avuto il piacere di intervistare Marina Drazic.
Grazie mille per essere qui con noi in questa serie di interviste! I nostri lettori trovano affascinante seguire l’evoluzione della traiettoria di una carriera. Puoi raccontarmi brevemente la tua storia lavorativa, dal tuo primissimo lavoro alla posizione che ricopri oggi?
Ho iniziato la mia carriera come consulente ERP, ruolo che ho ricoperto per circa un anno. Successivamente, sono passata all’ambito della gestione del prodotto, in cui lavoro da 3 anni e mezzo. Il mio percorso si è evoluto da Product Owner a Product Analyst, Product Manager e, infine, Direttrice della Gestione del Prodotto.
La maggior parte dei leader di prodotto con cui ho parlato sono “capitati” nella gestione del prodotto e poi si sono appassionati al lavoro. Qual è stato l’evento principale nella tua vita che ti ha portata su questa strada?
Come consulente ERP, ho avuto l’opportunità di lavorare ogni giorno a stretto contatto con gli utenti. Riuscivo a sentirmi molto vicina a loro e ho sviluppato empatia per i loro problemi e le loro esigenze. Così, quando sono passata alla gestione del prodotto e ho avuto l’opportunità di fare concretamente qualcosa per semplificare loro la vita, la sensazione è stata incredibile.
Spesso sento dire da chi lavora come product manager che è difficile spiegare agli amici e alla famiglia cosa fa. Cosa rispondi quando qualcuno ti chiede: “E quindi, di cosa ti occupi?”
Di solito prendo come esempio alcune app popolari (come quelle di social network). Spiego poi che nessuna funzione o modifica all’interno di queste app è stata fatta per caso, o senza essere stata precedentemente analizzata. Dietro ogni cosa, c’è un product manager che conosce bene le esigenze degli utenti e le opportunità di mercato, ed è lui o lei a decidere cosa, quando e come devono essere fatte le modifiche.
Lo stesso vale per i nostri prodotti—ad esempio, Pumble, il nostro strumento per la chat di team. Prima di introdurre qualsiasi nuova funzione, come le videoconferenze o la condivisione di documenti, analizziamo attentamente le esigenze degli utenti e le informazioni di mercato, prima di passare alla progettazione e all’implementazione.
Facciamo finta che denaro e status sociale non esistano: cosa è più importante per te nel tuo lavoro? Qual è la tua Stella Polare nella carriera?
Per me è davvero importante lavorare su un prodotto che abbia uno scopo chiaro e in cui credo. Inoltre, mi interessa che la mia visione sia allineata con quella dell’azienda.
Voglio che gli utenti riconoscano le nostre app come strumenti che portano benefici, non come una distrazione che complica ulteriormente il loro lavoro.
Puoi raccontarmi un episodio della tua esperienza professionale che ti ha resa un po’ emozionata—un momento in cui hai capito di essere nel settore giusto?
Perché gestione del prodotto? Lo chiedo sempre ai candidati durante i colloqui di lavoro.
Ogni volta che un nuovo product manager si unisce al nostro team, rivivo il momento in cui mi sono innamorata di questa professione.
Durante l’onboarding, cerco di far capire che la gestione del prodotto non è solo un lavoro. È una missione.
Abbiamo il potere di cambiare il mondo, e questo vale in particolare per l’industria IT. Amo davvero questa sensazione.
Quali sono le qualità che, secondo te, rendono una persona il candidato ideale per diventare product manager? E al contrario, quali caratteristiche ti farebbero esitare a consigliare questa professione?
Da quello che ho notato, i grandi product manager solitamente hanno una forte empatia verso gli utenti. Hanno una mentalità orientata alla risoluzione dei problemi e sono più focalizzati sui problemi che devono risolvere che sulla soluzione in sé. Un’altra qualità fondamentale è la capacità di ascoltare e imparare dagli utenti e dagli altri team. Entrambi possono offrirci una prospettiva diversa, perché possiedono molte conoscenze utili che possono contribuire a prendere le decisioni giuste.
I tratti indesiderabili di un product manager possono includere incertezza e indecisione. D'altra parte, anche prendere decisioni affrettate senza un’adeguata ricerca può essere un difetto. Seguire ciecamente le proprie idee e piani, senza metterli in discussione o validarli, può essere un altro svantaggio.
Quando pensi al team più forte con cui hai mai lavorato, perché pensi che il team funzionasse così bene insieme? Riesci a ricordare un episodio che illustra questa dinamica?
Ciò che apprezzo davvero nel lavorare con il mio attuale team è che favorisce la proattività. Ogni membro del team si sente coinvolto nel processo decisionale e pensa oltre la propria mansione, tutto con il desiderio di contribuire al prodotto.
Sviluppatori o tester QA spesso ci raggiungono durante la fase di implementazione o di test di una funzionalità con un’idea per cambiare o migliorare qualcosa. E lo fanno con l’intento di migliorare l’esperienza utente. Questa pratica indica che tutti noi ci sentiamo responsabili del successo del prodotto.
Molta teoria sulla gestione dei progetti si concentra su framework e metodologie. Riesci a ricordare una situazione che hai affrontato in cui hai dovuto mettere da parte queste cose e trovare una soluzione unica a un problema?
Non abbiamo mai seguito rigorosamente una metodologia specifica. Fin dall’inizio, abbiamo usato una combinazione di diversi approcci e tecniche che più si adattavano a noi.
Quello che è stato particolarmente impegnativo di recente è la crescita rapida della nostra azienda, incluso il team di prodotto. Quando ci sono più di cinque product manager che condividono la proprietà di un’app, bisogna essere creativi per mantenere tutti informati e inclusi. Così abbiamo creato un sistema unico di bacheche e riunioni che ci aiutano a sincronizzarci e organizzarci.
Quali sono le “5 cose di cui hai bisogno per creare una carriera di successo come Product Manager” e perché? (Per favore condividi una storia o un esempio per ciascuna.)
1. Concentrati sui problemi, non sulle soluzioni. Questa è una barriera comune anche per product manager molto esperti. Il problema che cercano di risolvere spesso manca di chiarezza. Quindi, prima ancora di pensare all’interfaccia o alle funzionalità, bisogna chiedersi se si è davvero capito cosa vogliono gli utenti. Il problema che stai risolvendo influenzerà molto il modo in cui lo risolverai.
Ecco un consiglio pratico: chiedi sempre agli utenti di spiegare la radice del problema. Come noi, anche gli utenti tendono a concentrarsi sulla ricerca della soluzione. Quindi, cerca di ricordare loro di tornare al problema stesso.
2. Ascolta gli utenti e impara da loro. Questo potrebbe essere il consiglio più importante. Non perdere mai di vista per chi stai facendo tutto questo—gli utenti. Parla con loro, ascoltali e fai del tuo meglio per comprenderli. Nessuno ha una visione migliore della questione delle persone che fanno quei lavori ogni giorno. Il tuo prodotto è valido solo nella misura in cui rende più facile la vita dei clienti.
3. Metti in discussione le tue decisioni. Cerca di essere flessibile e ascolta chi ti circonda. È bene avere un piano e mantenerlo. Tuttavia, nessun piano dovrebbe essere inciso nella pietra, specialmente le roadmap.
Le esigenze degli utenti e le richieste del mercato potrebbero non essere le stesse tra sei mesi. Il mondo cambia rapidamente e dobbiamo sempre fare un passo indietro e ripensare alle decisioni passate per non perdere la strada.
Con i cambiamenti del mercato, il nostro team ha dovuto mettere in pausa alcune ottime idee, aspettando un momento migliore. Due anni fa il lavoro da remoto non era così diffuso, e questo ha fortemente influenzato il percorso di Clockify.
4. Supera la soggettività. Questo è difficile. Come esseri umani, tendiamo a essere soggettivi e si può fare poco per evitarlo. Tuttavia, possiamo cercare di ridurre al minimo la soggettività prendendo decisioni basate sui dati raccolti in precedenza. Se ti manca una base solida di dati, coinvolgi più persone possibili nel processo decisionale. Metti alla prova le tue idee e validale prima di passare alla realizzazione.
5. Impara dagli altri team. Questa la sento raramente, ma credo fermamente che si possa apprendere molto dalle conoscenze ed esperienze altrui. Alcuni team passano molto più tempo con gli utenti (ad esempio sales o supporto) e hanno una visione più chiara della loro prospettiva. Alcuni conoscono meglio la tecnologia e le buone pratiche (sviluppo o design), mentre altri hanno una comprensione superiore dei cambiamenti di mercato (marketing o business development). Tutti questi parametri dovrebbero essere presi in considerazione quando si prendono decisioni.
Se potessi ispirare un movimento che portasse il massimo beneficio al maggior numero di persone, quale sarebbe?
Nell’epoca attuale del lavoro, il lavoro da remoto è sempre più diffuso, mentre il desiderio di dare il massimo in ambito lavorativo cresce di pari passo. E credo che spesso le persone si sentano sole e depresse, in particolare i giovani.
È arrivato il momento di iniziare a parlare di più della salute mentale e della cura di sé, in modo che le persone sappiano di non essere sole.
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