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Il ruolo specifico di un product manager varia da un'azienda all'altra. Tuttavia, tutti i product manager devono bilanciare molti aspetti del loro lavoro, tra cui le esigenze dei clienti, una visione per nuovi prodotti e il team di progetto. Quindi, quali strumenti e strategie sono necessari per creare una carriera di successo come product manager? Quali sono le "5 Cose di cui hai bisogno per creare una carriera di successo come Product Manager"? In questa serie di interviste, stiamo parlando con Product Manager, fondatori e autori che possono rispondere a queste domande tramite storie e intuizioni tratte dalle loro esperienze. Come parte di questa serie, abbiamo avuto il piacere di intervistare Katie Kuzin.

Photo of Katie Kuzin

Katie Kuzin

Katie Kuzin è la Product Manager per Scribe presso Kensho. Scribe è uno strumento di Intelligenza Artificiale e Elaborazione del Linguaggio Naturale che esegue la trascrizione da voce a testo. La formazione di Katie è nella gestione dei data pipeline e apprendimento automatico, in particolare machine learning non supervisionato in campo aerospaziale per rilevare collisioni tra satelliti. È docente ospite alla Johns Hopkins University e si è laureata con distinzione presso la University of Virginia.

Grazie mille per essere con noi in questa serie di interviste! I nostri lettori trovano affascinante ripercorrere l'evoluzione della traiettoria professionale di una persona. Può darmi una breve panoramica della sua carriera, dal suo primissimo lavoro alla posizione attuale?

Ho iniziato alla Capital One, nei team che sviluppavano tecnologie per carte di credito soggette a controllo normativo, come le API interne di ‘chiudi il mio account’ di Capital One – ossia cose che non possono andare offline, nemmeno per qualche minuto, senza creare un problema legale. Poi, durante il COVID, una direttrice data science del mio team passò davanti a casa mia e finì per fermarsi per una birra (all'aperto), e mi parlò di un brillante ex stagista che aveva lasciato Capital One per fondare una startup di computer vision. In breve, lasciai Capital One per lavorare con quell’ex stagista a New York, come prima assunta da All Vision Technologies. Lì vincemmo un contratto SBIR II con la NASA e la US Space Force, e creammo una piattaforma per rilevare collisioni tra satelliti e detriti spaziali utilizzando dati LiDAR. Dopo la fine di quel progetto, sono approdata in Kensho per dirigere il prodotto Scribe (e ho iniziato anche a dipingere in modo più serio nel tempo libero). Nell’ultimo anno, abbiamo aumentato di 10 volte il numero di clienti e di 5 volte il fatturato, e abbiamo ancora molta strada da fare per diventare il servizio di trascrizione con AI e revisione umana numero uno al mondo.

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La maggior parte dei product leader con cui ho parlato si è in qualche modo "imbattuta" nella product management, finendo poi per appassionarsi al mestiere. Qual è stato l’evento principale nella sua vita che l’ha portata su questa strada?

La prima settimana del mio primo lavoro dopo l'università, il mio team ha avuto un grave blocco dei sistemi. Le persone chiamate in sala crisi per risolvere la situazione erano avvocati, i nostri migliori ingegneri e il team prodotto. Ho pensato allora: “Voglio mettermi nella posizione di essere in quella stanza la prossima volta.” Ho passato l’anno successivo a svolgere tutto il lavoro ingrato che il mio product manager mi affidava, come scrivere ticket e ripulire la nostra product board. L’anno dopo mi è stato offerto il ruolo di PM (Product Manager). 

Ho spesso sentito dire da chi lavora come product manager che è difficile spiegare alla famiglia e agli amici di cosa si occupano. Cosa risponde quando qualcuno le chiede: “Allora, cosa fai di lavoro?”

Non è difficile per me. Sono fortunata che, avendo un ruolo a diretto contatto con i clienti, posso dire “Sono responsabile del team che si occupa dell’AI per la trascrizione automatica da voce a testo presso Kensho, come quando parli con Siri e le parole appaiono sullo schermo.” Le persone sono sempre più interessate all’Intelligenza Artificiale (AI) ed è stato fantastico lavorare in questo settore proprio mentre uscivano nuove tecnologie di grande impatto come l’arte generativa o ChatGPT. 

Moltissime persone hanno provato a usare entrambe le tecnologie e mi è piaciuto molto spiegare cosa c’è dietro agli strumenti che usiamo ogni giorno. Sono appassionata di rendere comprensibile la conoscenza sull’intelligenza artificiale e di parlarne in modo accessibile a tutti. Tutti interagiamo ogni giorno con centinaia di modelli di AI, e credo che sia importante che ciascuno sappia quando sta interagendo con uno di essi, e che impatto questo ha sulla propria vita.

Facciamo finta che denaro e status sociale non esistano: cosa è più importante per lei nel suo lavoro? Qual è la sua "Stella Polare" nella carriera?

Mi gratifica lavorare in un ambiente di ricerca in cui applichiamo strumenti di AI e ricerchiamo nuove capacità di intelligenza artificiale. Andare alle conferenze e presentare il nostro lavoro è la parte che preferisco. Recentemente, a Interspeech, il lavoro del nostro team è stato citato da Meta. È fantastico! Amo spingere i confini di ciò che è possibile con la tecnologia ed essere parte del dibattito sul futuro dell’AI.

Può raccontarmi un episodio della sua esperienza professionale che la rende un po’ emozionata—un momento in cui ha capito che era la strada giusta per lei?

Stiamo lavorando a una versione gratuita di Scribe per persone sorde e con problemi di udito, in collaborazione con un'organizzazione che si occupa di sostenere questo gruppo per assicurarci che ciò che costruiamo risponda alle loro esigenze. Avevo un collega sordo quando lavoravo allo Smithsonian, e l’ambiente sarebbe stato più inclusivo se avesse potuto disporre dello strumento che stiamo sviluppando mentre aspettava che il suo interprete in LIS arrivasse alle nostre riunioni. Aumentare l’impatto e la portata del nostro lavoro è proprio il tipo di attività di cui sono orgogliosa.

Quali sono le qualità che ritieni rendano qualcuno particolarmente adatto al product management? E, al contrario, quali sono i tratti che ti farebbero esitare nel consigliare questa professione?

Si può avere qualsiasi background ed essere un buon PM. Tendenzialmente, c’è una maggiore affinità quando la tua esperienza è allineata con l’obiettivo del team. Un background in informatica per un prodotto tecnico creato da sviluppatori per sviluppatori. Un background nei media per un prodotto nel giornalismo. Un’esperienza bancaria per un prodotto finanziario. Non è una regola, ma i migliori PM con cui ho lavorato avevano almeno 2-3 anni di esperienza nel settore di riferimento prima di occuparsi di product management. Questo ruolo precedente influenza il modo in cui lavorerai con le persone e contribuisce a definire la strategia del tuo prodotto. 

Pensando al team più forte con cui hai mai lavorato, perché credi che il gruppo funzionasse così bene insieme e riesci a ricordare un aneddoto che ne illustri la dinamica?

Kensho Scribe è il team più forte con cui abbia mai lavorato, perché ogni membro è entrato sia con la passione per il nostro lavoro nell’AI sia con un alto grado di competenza. Devo occuparmi raramente di controlli basilari come "X è già finito?" perché lo status del lavoro e gli eventuali ostacoli vengono comunicati preventivamente a tutto il team.

Molta teoria sulla gestione dei progetti si concentra su framework e metodologie. Ti viene in mente una situazione in cui hai dovuto mettere da parte tutto questo e trovare una soluzione unica a un problema?

Quando ho iniziato a lavorare in Scribe, ho trovato un team che non aveva un PM formale. Naturalmente, il lavoro di prodotto era già in corso, suddiviso tra sviluppatori e strateghi dell’alta dirigenza. Poiché così tante persone avevano già riflettuto sulla direzione di Scribe, sapevo che non sarebbe stato giusto entrare in questo ruolo e partire subito con “la mia grande strategia” senza tener conto del lavoro svolto negli anni precedenti. 

Così, ho iniziato raccogliendo tutte le attività in sospeso di Scribe che si erano accumulate nel tempo, aggiungendo anche le mie idee iniziali in un unico foglio Google con oltre 250 righe. Successivamente ho utilizzato il framework RICE (reach, impact, confidence, effort) su ogni riga, compilando 1250 celle di informazioni su RICE per avere un parametro quantitativo per ordinare le priorità delle attività in backlog. Questo mi ha permesso di non perdere nessuno dei lavori precedenti, ma di mantenere il focus del team sulle attività a maggior valore.

Quali sono le tue “5 Cose di cui hai bisogno per costruire una carriera di successo come Product Manager” e perché?

1. Una certa dose di audacia. Puoi essere un grande PM anche se sei introverso o temi di parlare in pubblico. Tuttavia, non puoi avere paura di prendere decisioni audaci e sostenerle con l’azione. 

2. Ottime capacità comunicative. Si tratta di un requisito tanto ovvio da ascoltare quanto centrale nel ruolo. Un consiglio che posso dare qui è che serve comunicare in più direzioni e con persone che hanno obiettivi diversi. Prima di affrontare questi confronti, devi sapere in che modo ciò che presenti si allinea ai loro obiettivi e adattare la tua modalità comunicativa.

3. Un giudizio fuori dal comune: Questo è un aspetto che JJ Rorie affronta in modo approfondito nel suo libro, Immutable: 5 Truths of Great Product Managers. Spiega che la chiave per prendere le migliori decisioni è essere consapevoli dei propri bias e di quelli degli altri, così da poterli contrastare nello scegliere. È inoltre fondamentale essere a proprio agio nel prendere decisioni, talvolta anche velocemente, in ambienti ambigui. In questo torna utile anche l’audacia, oltre alla sicurezza di dire quando non sai qualcosa.

4. Una forte spinta a essere sempre informati. La tua responsabilità numero uno è essere l’esperto del tuo settore, dei tuoi clienti e dei loro problemi. Non puoi essere ben informato senza dati affidabili e aggiornati.

5.  Gestione del tempo. Come product manager, ricoprirai parti di vari ruoli tipo business analyst, project manager, copywriter, critico di design e QA. I colleghi avranno bisogno di parlare con te mentre sei impegnato in altro, e dovrai comunque prendere decisioni informate che influiranno sulla direzione del lavoro di tutto il team. Non puoi fare tutto questo senza ottime capacità di gestione del tempo. Consiglio di rispondere a email e messaggi Slack in blocchi orari durante la giornata e di riscrivere ogni mattina la propria to-do list.

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