Ci sono milioni di app là fuori. Molte hanno molto successo, ma la maggior parte no. Quali sono i passi seguiti dai creatori di app di successo che li distinguono da quelli non riusciti? Inoltre, molte persone hanno idee per un'app ma non sanno da dove cominciare. Quali sono le tappe da seguire per creare un'app di successo? Come parte di questa serie, ho avuto il piacere di intervistare Aman Birdi.
Grazie mille per essere con noi! Prima di iniziare, i nostri lettori vorrebbero conoscerti un po’ meglio. Puoi raccontarci qualcosa del tuo "percorso personale" e di come sei cresciuto?
Crescendo in una tradizionale cultura anglo-asiatica, non sapevo nulla di imprenditorialità e business. Mi avevano solo insegnato che, per vivere bene, dovevi impegnarti a scuola, ottenere i voti migliori e studiare per diventare commercialista, avvocato o lavorare nella sanità. Dopo aver provato senza successo a entrare in odontoiatria e medicina, ho scelto di studiare farmacia.
È stato nel mio secondo anno di università che ho fallito un esame, e si è trattato di un errore critico. Ho dovuto ripetere l’anno intero solo per poter rifare un esame. Ho scelto di lavorare in farmacie per fare esperienza e, all’epoca, facevo anche il DJ, per cui, a 21 anni, guadagnavo più soldi di quanti ne avessi mai guadagnati prima.
Ho deciso di usare quei soldi per realizzare un'idea di app che avevo. Era un semplice gioco sui numeri, dove l’app ti dava un numero bersaglio e alcuni numeri di base, e tu dovevi usare i numeri di base per ottenere il numero bersaglio utilizzando solo addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione. Per esempio, supponiamo che il numero bersaglio sia 60 e i numeri di base siano 6 e 10. Devi fare 6x10 che fa 60. Con il progredire dei livelli, difficoltà e complessità aumentavano.
Abbiamo pubblicato l'app nello Store dopo averla sviluppata con un'agenzia e abbiamo raggiunto il primo posto nella categoria Giochi Educativi e la top 50 di tutti i giochi nel Regno Unito! È stato incredibilmente emozionante e l’app è diventata un successo! Poi è stato il momento di tornare all’università e continuare gli studi.
Durante il mio terzo anno, molti amici e parenti hanno iniziato a chiedermi come fare app o come iniziare a lavorare sulla loro idea. Durante il tempo passato con la mia app sul gioco dei numeri, ho creato una rete con alcuni tra i migliori sviluppatori freelance di app e agenzie di creazione app pluripremiate, aiutando amici e parenti a iniziare i loro progetti. Ho capito rapidamente che questa era la mia vera vocazione. Così, mi sono laureato in farmacia, ho lavorato per 3 mesi e poi ho avviato la mia agenzia di app. Dopo 7 anni, siamo oggi un’agenzia pluripremiata che ha aiutato centinaia di startup e aziende a avviare la propria app!
La maggior parte di noi esiste da molto prima delle app. Quali erano i tuoi hobby e interessi da ragazzo, prima che qualcuno sapesse cosa fosse un’app?
I tempi erano diversi quando crescevo io. Essendo nato nel 1990, il gioco era tutto all’aperto. Sono (e sono sempre stato) un grande appassionato di calcio, quindi dopo scuola giocavo spesso a calcio con mio fratello. Ma, soprattutto, amavo la tecnologia. Ricordo che ero affascinato dai computer e dal software, imparai velocemente a usare Microsoft Publisher, Powerpoint, Word ed Excel, e sapevo digitare più velocemente di molti miei amici. Ho sempre avuto una predisposizione naturale con i computer e riuscivo ad apprendere subito qualsiasi cosa, semplicemente perché mi piaceva tantissimo. Quando uscì il primo iPhone, sapevo che avrebbe rivoluzionato tutto e fu immediatamente in cima alla mia lista dei desideri per il compleanno.
Si dice che i nostri errori siano i nostri migliori insegnanti. Puoi raccontarci l’errore più divertente che hai fatto agli inizi? E quali lezioni o insegnamenti hai tratto da quell’esperienza?
Di errori ce ne sono stati tanti, su questo non c'è dubbio! Quello più divertente è difficile da individuare perché oggi lo trovo esilarante pensando a quanto fossi ingenuo in alcune decisioni. All’epoca però, ridere era l’ultima cosa che mi veniva in mente.
Penso che se dovessi scegliere, l'errore più divertente che ho commesso sia stato non aver sfruttato la crescita che abbiamo avuto con l’app numbers game. Eravamo davanti a Disney e Marvel! È incredibile e la gente adorava l’app. Aveva il potenziale per diventare enorme, eppure ho deciso di proseguire con la mia laurea lasciando che l’app andasse sprecata. Guardando indietro, è una cosa esilarante perché ora non l’avrei mai fatto. Immagina di avere un’attività di successo e il potenziale di guadagnare milioni, e decidi semplicemente di continuare gli studi anche se probabilmente non avresti mai guadagnato la stessa somma di denaro. È un errore divertente su cui ora posso ridere, ma non sarei qui dove sono se non fosse successo.
La lezione che ho imparato da tutto ciò è di non avere mai rimpianti. La tua vita è modellata dalle decisioni che prendi, e le decisioni che ho preso allora mi hanno portato alla vita che ho adesso. Nessuna decisione è una cattiva decisione. Ti porta semplicemente su una traiettoria diversa ma, fintanto che sai dove vuoi arrivare nella vita, ci arriverai sempre in un modo o nell’altro.
Mi capita di incontrare due tipi di sviluppatori di app; persone appassionate di sviluppo di app e tecnologia e persone che hanno iniziato a sviluppare un’app perché la vedevano come un modo per risolvere un problema. In quale gruppo ti inseriresti e come ci sei arrivato?
Sicuramente direi di appartenere al gruppo di chi è appassionato di sviluppo di app e tecnologia. Sono arrivato lì perché, proprio come da bambino con i computer, lo sviluppo di app mi è venuto in modo molto naturale. Fare il farmacista era bello, ma anche nei primi anni di professione, sentivo di aver raggiunto il massimo. Ero un ottimo farmacista, al punto che hanno parlato bene di me anche alla Camera dei Comuni. Il problema era che non mi dava la stessa soddisfazione dello sviluppo di app o della gestione di un mio business. Sapevo da sempre che ero destinato a qualcosa di più, perciò ho seguito il mio istinto e così sono arrivato dove sono ora.
L’imprenditorialità è una maratona, non uno sprint, anche se a volte sembra essere entrambe le cose. Cosa ti ha motivato nello sviluppare il tuo primo prodotto minimo funzionante (MVP) e come hai fatto a mantenere lo slancio da allora?
Penso che ci siano due fattori principali che ti mantengono motivato e ti permettono di tenere il ritmo: la trazione e la tua visione. Quella prima traccia di trazione che ottieni—che sia il primo acquisto in-app o il primo download, qualsiasi segno di trazione è un segnale di fattibilità. Le persone tendono a pensare che la loro app avrà subito un successo strepitoso al lancio ma, per quanto riguarda la mia esperienza, raramente è così. Devi essere pronto a lavorare duro, fare fatica, a occuparti del marketing, di tutto. Vedere quella prima traccia di risultato dato da tutti i tuoi sforzi, anche se piccola, è un grande segnale, e riconoscere che sia davvero un ottimo segnale è qualcosa che tutti gli aspiranti imprenditori di app devono capire. Capirlo ti motiverà a non mollare, né nella maratona né nello sprint.
La seconda cosa è la tua visione. La tua visione è la destinazione ed è al centro di ogni attività di successo, anche nel mercato delle app. Ufficialmente, è una descrizione di ciò che il tuo business vorrebbe raggiungere o realizzare nel medio-lungo termine. Non so dirti quante app falliscono perché non hanno una visione. Devi avere chiara nella testa l’idea di cosa vuoi ottenere dal tuo business di app, e deve essere qualcosa di così forte che, qualunque difficoltà tu affronti, ti spinga ad andare avanti e a credere che raggiungerai quel traguardo a ogni costo. Deve ispirarti, motivarti e darti lo slancio necessario a costruire l’app che desideri. Se la tua visione non ti fa sentire così, allora cambia visione. Sii estremamente specifico, perché quando lo sarai ti si apriranno nuovi orizzonti e quelle maratone e quegli sprint avranno un sapore tutto diverso.
Ci puoi parlare di un’app di cui sei particolarmente orgoglioso? In che modo aiuta le persone? Cosa pensi che la faccia risaltare? Di cosa sei più fiero?
Abbiamo sviluppato molte app per i nostri clienti ma credo che quella di cui vado più fiero sia Amore Pizzeria. Ho tenuto una presentazione a un seminario aziendale e tra il pubblico c’era un signore di nome Paulo. Mi chiese se potevamo realizzare un’app per la sua attività. Era una piccola pizzeria nel Regno Unito, ma aveva sogni grandiosi per il suo business e sapeva bene dove voleva arrivare.
Rispetto ai nostri concorrenti di allora, eravamo relativamente nuovi nel settore ma ci è stata data fiducia per sviluppare questo software con l’unico scopo di ottenere risultati concreti. Dopo tre mesi di sviluppo e analisi delle soluzioni esistenti sul mercato, abbiamo creato un’app che è stata soprannominata ‘la migliore app al mondo per ordinare la pizza’. Tre anni dopo, l’app aveva generato talmente tanti ricavi che Paulo è riuscito ad espandersi con tre filiali, e per un certo periodo le filiali erano così piene di ordini dall’app che la sua pizza era disponibile solo tramite app! È stato un enorme successo e lo è ancora. Usando le parole di Paulo, li abbiamo trasformati da una piccola pizzeria a una realtà che fattura milioni di sterline.
Penso che ciò che l’ha davvero resa speciale è stato l’approccio centrato sull’utente che abbiamo adottato durante la sua realizzazione. Non ci siamo preoccupati di cosa secondo noi avrebbe funzionato o di cosa facevano le altre app sul mercato in quel periodo. Ci siamo focalizzati esclusivamente sugli utenti che avrebbero ordinato tramite l’app e su come la stessa potesse agevolarli. Il risultato ha superato ogni aspettativa, ma a ripensarci era prevedibile, dato che abbiamo messo gli utenti al centro del nostro pensiero durante la progettazione dell’app.
All’incirca quanti utenti o abbonati hanno oggi le tue app? Puoi condividere con i nostri lettori tre dei principali step che hai seguito per costruire una community così ampia?
Considerando tutte le nostre app, abbiamo raggiunto decine di migliaia di utenti e abbonati. Se qualcuno volesse ottenere gli stessi risultati, credo che i tre passaggi chiave da seguire per costruire una community così ampia siano:
- Sii autentico: Stai competendo in un mondo pieno di squali e distinguersi è difficile. Uno dei modi migliori per emergere è semplicemente essere te stesso. Sei unico e le persone amano questa unicità. Sii te stesso e la community inizierà naturalmente a seguirti in ciò che stai cercando di costruire.
- Ascolta il tuo pubblico: Mi sorprende quante grandi aziende non lo facciano. Il tuo pubblico, grande o piccolo che sia, ti dirà cosa vuole e cosa non vuole. Ascoltali e rispondi ai loro feedback. Coinvolgili nel processo e costruirai una comunità più grande di persone affini. È semplice così!
- Comunica la tua visione: Ho già parlato dell'importanza di avere una visione per la tua azienda, ma devi comunicare questa visione alla tua community fin dalle prime fasi. Mostra loro dove vuoi portare la tua app. Con una visione, tutte le persone coinvolte con la tua app, inclusa la community, capiranno il quadro generale di ciò che stai cercando di realizzare e saranno quindi più propense ad aiutarti a crearlo. Le persone apprezzano le buone app, ma amano poter sostenere qualcosa di più grande. Si genererà un effetto domino che ti permetterà di costruire una community ancora più ampia.
Qual è il tuo modello di monetizzazione preferito?
Il modello più comune utilizzato per monetizzare la tua community tramite le app, e quello che raccomandiamo di più, è il modello freemium. Il modello freemium permette agli utenti di scaricare la tua app gratuitamente con la possibilità di acquistare contenuti premium, ovvero acquisti in-app. Consente all'utente di provare prima di acquistare. L'app fornisce valore gratuitamente al consumatore. Una volta che l’utente riconosce questo valore, ad esempio un’app che rende più veloce e semplice un compito quotidiano, sarà più propenso a prendere la carta e spendere dei soldi nella tua app, cioè a fare un acquisto in-app in cambio di ulteriore valore.
Solo tu puoi decidere quale modello sia il migliore per la tua attività e per il tuo pubblico di riferimento. L’importante è ricordarsi di lasciarsi guidare dalla ricerca di mercato sul tuo target e dalla ricerca sui competitor.
Per noi, consigliamo il modello freemium con acquisti in-app in abbonamento. Il motivo è che unisce i vantaggi del modello gratuito e di quello a pagamento. Il modello gratuito è ottimo perché l'utente non rischia nulla nello scaricare la tua app. Può scaricarla, provarla e, se gli piace, fantastico. Se non gli piace, può cancellarla. Di conseguenza, il traffico generato rispetto al modello a pagamento, dove devi dare qualcosa in cambio per provare l’app, è nettamente superiore. Il modello a pagamento, d'altro canto, ha il grande vantaggio che, essendo disponibile solo a pagamento, trasmette l'idea che quell’app abbia valore e, ovviamente, ti fa guadagnare subito a prescindere dal fatto che l’utente apprezzi o meno la tua app. Detto ciò, con il modello freemium ottieni entrambi questi vantaggi.
Puoi raccontare ai nostri lettori la tattica più anticonvenzionale che hai usato per testare, lanciare o raccogliere feedback su un prodotto? Cosa hai provato, cosa c’era di unico e qual è stato il risultato?
Uno dei test più anticonvenzionali che abbiamo effettuato per un’app è stato per un’app chiamata Epowar. Si tratta di un’app di sicurezza che utilizza Apple Watch per monitorare il battito cardiaco e i movimenti per rilevare la presenza di un aggressore durante passeggiate o corsa. Tuttavia, la domanda era: come simulare un vero attacco? Ce lo siamo chiesti perché nessuno voleva essere davvero aggredito! Così eravamo tutti in chiamata, e in pratica saltavamo su e giù, rimbalzando sui letti, venivamo atterrati dagli amici o familiari e così via. È stato davvero uno dei modi più insoliti per testare un’app. È persino divertente quando qualcuno ti chiede cosa stai facendo e tu rispondi che è il tuo lavoro! Scherzi a parte, ci ha dato dati estremamente preziosi e abbiamo potuto davvero testare i nostri algoritmi e perfezionare i vari modelli perché fossero più precisi ed efficienti al lancio dell’app.
Quali sono alcune strategie che hai adottato per migliorare i tuoi prodotti e costruirne il successo?
Ci sono moltissime strategie che si possono usare e tutto dipende dal tipo di app e di business che gestisci. Tuttavia, ci sono strategie comprovate che ogni app può adottare per migliorarsi e consolidare il proprio successo. La principale, che tutti dovrebbero seguire, è semplicemente raccogliere feedback dai propri utenti su come desiderano migliorare il prodotto. Il modo più semplice per farlo è ottenere dati quantitativi e qualitativi.
Innanzitutto, crea un sondaggio online con domande riguardanti la tua app. Chiedi agli utenti se la utilizzerebbero. Risolve attualmente il loro problema? Pagheresti un abbonamento mensile? Cosa miglioreresti? Invia questo sondaggio a quante più persone possibile tra il tuo target di riferimento. Possono essere amici, amici di amici, colleghi, persone trovate tramite ricerca su Reddit, persone incontrate ad eventi di networking locali, meet-up e altro. Questi sono dati quantitativi di grandissimo valore.
Poi raccogli dati qualitativi. Raduna un gruppo, circa 5-10 persone, che rappresentino il tuo pubblico ideale e sottoponili a un focus group. Presenta l’app e chiedi loro un feedback completo e onesto. Analizza con loro ogni aspetto, dal problema che l’app risolve alle sue funzionalità. Richiedi risposte tramite domande aperte. A differenza delle domande chiuse, che richiedono un semplice “sì” o “no”, le domande aperte richiedono maggiore riflessione e ti forniranno informazioni preziose che potrai utilizzare per migliorare ulteriormente la tua app e costruirne il successo.
Entrambe le fonti di dati quantitativi e qualitativi sono estremamente potenti e possono davvero aiutarti a plasmare elementi fondamentali della tua app in futuro.
In base alla tua esperienza e successo, quali sono le cinque cose più importanti da sapere per creare un’app di grande successo?
1. Chiedi feedback al tuo pubblico potenziale
So che ormai sembro un disco rotto, ma il successo della tua app dipende dai tuoi utenti e da quanto li ascolti. Chiedi feedback il più possibile e ti prometto che se terrai conto di ciò che vogliono loro dall’app – invece di quello che vuoi tu – starai creando un prodotto per il grande pubblico. Uno dei migliori esempi che ho visto di richiesta di feedback per un’app riguarda la pagina Twitter dell’app Headspace. Erano (e sono tuttora) estremamente di successo, e chiedevano su Twitter se i loro utenti volessero la modalità scura come prossimo aggiornamento o una funzionalità diversa. Se loro continuano a chiedere ai loro utenti dei feedback, dovresti farlo anche tu!
2. Analizza i tuoi concorrenti
I tuoi concorrenti sono fonti preziose di informazioni perché servono già il tuo mercato di riferimento. Guarda cosa fanno e scopri cosa puoi imparare per migliorare la tua app o, addirittura, cosa togliere dalla tua app. Ho intervistato diversi founder di app e tutti mi hanno detto che controllano le recensioni dei concorrenti almeno una volta a settimana. Le osservano per capire ciò che piace agli utenti, dove trovano difficoltà e quali funzionalità vorrebbero vedere in futuro nell'app. È un modo eccellente per ottenere insight e apportare aggiornamenti significativi alla propria app.
3. Testa la tua app
Questa è una pratica enormemente sottovalutata. Testa la tua app il più possibile! Normalmente, quando un’app è pronta per essere lanciata, la si pubblica subito. Va bene e in effetti lo consiglio, perché se aspetti la perfezione non arriverai mai. Tuttavia, ciò non significa che devi smettere di testare la tua app e lasciare agli utenti il compito di scoprire i problemi. Continua a testare la tua app ogni giorno anche dopo il lancio e punta a romperla il più possibile. Ti farà risparmiare un sacco di tempo e ti permetterà di individuare i problemi prima che lo facciano i tuoi utenti. Alcune delle più grandi organizzazioni hanno persone dedicate esclusivamente al testing quotidiano. È il loro unico compito! Deve essere preso molto seriamente, perché se continui a testare, individuare bug e problemi in fretta, potrai sistemarli rapidamente e posizionarti per avere successo molto più velocemente.
4. Cambia rotta rapidamente
Non posso sottolinearlo abbastanza: cambiare rotta rapidamente è una tattica decisiva per generare una app di grande successo. Quando capisci che qualcosa nella tua app non funziona o gli utenti continuano a segnalarti un problema, devi imparare a mettere da parte ciò che stai facendo e agire su quel feedback molto velocemente. Più velocemente cambi rotta, prima raggiungerai il successo. Cerca di non rimandare, perché quando gli utenti vedono che reagisci rapidamente per migliorare, saranno più propensi a lasciar passare eventuali difetti e continuare a usare la tua app.
5. Valida la tua idea di app prima di svilupparla
La prima cosa che chi ha un’idea per un’app tende a fare è costruirla subito. È sbagliato! Potresti scoprire che ami l’idea, ma che le persone in realtà non la vogliono o non ne hanno bisogno. Ciò che dovresti fare è testare se la tua idea di app sarà accettata dal tuo pubblico di riferimento. Questo processo si chiama validazione dell’app. È il modo per capire se la tua idea potrà avere il successo che desideri. Decine, se non centinaia, di migliaia di dollari possono essere spesi per sviluppare un’app, rendendo il tutto un compito estremamente costoso. Senza validazione rischi di creare qualcosa che ti costa una montagna di tempo e denaro, che piace solo a te e che alla fine nessuno userà. Valida per prima cosa l’idea di app e, se sarà approvata dal tuo pubblico principale, sarai già sulla strada giusta per sviluppare una app di grande successo.
Se potessi avviare un movimento capace di generare il maggior bene possibile per il maggior numero di persone, quale sarebbe?
Il movimento che vorrei avviare e che credo davvero possa portare il massimo beneficio al maggior numero di persone sarebbe quello di invitare tutti a essere sempre alla ricerca di nuove idee per app. Le idee ci circondano costantemente e tutto parte dal guardare la nostra vita e ai problemi che vorremmo risolvere tramite la tecnologia. Alcune delle app di maggior successo al mondo sono nate proprio dalla soluzione a un problema concreto. Basti pensare a Skype. Niklas Zennström viaggiava spesso, facendo molte chiamate ai colleghi in tutta Europa, e così si ritrovava fatture telefoniche estremamente salate. Ogni volta che viaggiava, doveva acquistare una nuova SIM per il telefono e pagare tariffe internazionali per chiamare il suo team. Era un problema reale nella sua vita che aveva bisogno di una soluzione. Sapeva che doveva esserci un modo migliore. Così, grazie alla sua conoscenza delle reti peer-to-peer, Skype è stato fondato da Niklas e dal co-fondatore Janus Friis.
Raggiunsero una crescita esponenziale quasi istantanea, arrivando a un milione di utenti soltanto nel primo mese. A gennaio 2005 avevano 20 milioni di utenti attivi e guadagnavano 5 nuovi utenti ogni secondo. Col tempo, nel settembre 2009, il 65% di Skype fu acquisito da eBay per 1,9 miliardi di dollari. Successivamente, Microsoft acquistò Skype nel maggio 2011 per 8,5 miliardi di dollari. Tutto iniziò da un singolo problema che una persona aveva nella sua vita.
Come possono i nostri lettori seguire ulteriormente il tuo lavoro online?
Grazie mille per avermi permesso di fare questa intervista! Puoi seguirmi su:
Il nostro blog
Instagram
Twitter
Medium
TikTok
LinkedIn
Per altri contenuti come questo, iscriviti alla newsletter di The CPO Club.
